domingo, 4 de janeiro de 2015

Cesare Natale e Daniela Lelli vincono nel maggio 2014 il 1° premio del concorso internazionale MOICART con il romanzo "Via della Felicità n°8"




Cesare Natale e Daniela Lelli vincono nel maggio 2014 il 1° premio del concorso internazionale MOICART con il romanzo "Via della Felicità n°8"

Cesare Natale e Daniela Lelli, con il loro romanzo  evidenziano quella che è la tematica di tutta la loro attività artistica: l’amore che fa accettare le difficoltà e le supera dando un senso positivo al destino, qualunque esso sia.
Via della felicità N° 8 è una storia biografica e ci insegna che si può vivere con dignità anche una malattia devastante come l’Alzheimer.
Daniela ne è affetta ma insieme a Cesare la combatte con una attività artistica condivisa che ne rallenta i processi degenerativi (hanno aperto un’associazione…FALANTHRA…insieme ad alcuni amici, e collaborano con altre Associazioni  creando eventi soprattutto per la raccolta fondi a favore del progetto Alzheimer …l’apertura di un Caffè Alzheimer che chiameranno “Alzheimer più”nella loro città)
Essi dicono di essere consapevoli di cosa li aspetta ma sanno anche che il loro amore e l’amore per la vita stessa li aiuterà a vivere con serenità quel tempo…che Daniela definisce…senza tempo.
Dice il poeta Fabio Amato:
Le pagine di questo libro sono l’affermazione che la vita riesce ad essere più forte, anche nei momenti più bui e difficili. Quando Daniela non avrà più voce per parlare e farsi sentire, il suo “io ci sono” lo sentiremo nel fruscio delle foglie nel vento, o nel cinguettio di un uccellino sull’albero perché comunque sia la vita è sempre più forte e vale la pena viverla in tutti i suoi percorsi anche i più difficili.
Dal romanzo ne è stato tratto un MUSICAL  che prende il nome dal romanzo stesso “Via della felicità n°8 messo in scena dal performer Gianluca Ferrarese e dagli artisti: Germano Paladino, Loredana Carriero e Grazia Vozza con Stefania Marangio alla regia.
Dice la Dott.ssa Silvana Tarantino:
Chiamarlo spettacolo è riduttivo, non è il racconto di una vita ma la vita stessa che si fa racconto. Spesso gli accadimenti ci pongono di fronte a nuove realtà e ci impongono un adattamento alle stesse.
Non tutti però hanno la forza di trarre da questi cambiamenti un’occasione di condivisione con altri, di crescita e di apertura alla vita stessa comunque essa sia.
Questo è il messaggio che Cesare e Daniela trasmettono con il loro romanzo e l’adattamento teatrale dello stesso: messaggio di forza d’animo e di coraggio che solo l’amore può dare nell’affrontare le difficoltà e gli ostacoli, perfino la malattia, messaggio di lotta per la vita in nome della vita stessa, di ricerca dell’amore in nome dell’amore stesso che tutto illumina e risolve.

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