domingo, 4 de janeiro de 2015
Giovanni MONOPOLI: un Ponte di PACE e di EMOZIONI tra i popoli. di Teresa GENTILE
Giovanni MONOPOLI: un Ponte di PACE e di EMOZIONI tra i popoli.
di Teresa GENTILE
La poetica di Giovanni Monopoli è parola che si muta in grido, carezza, richiamo, vibrato messaggio per una umanità in cui è necessario credere nonostante ogni disillusione, nonostante le atrocità della storia che, purtroppo, si ripetono, nonostante le urla di naufraghi inermi e le loro sofferenze che si riflettono negli occhi di innocenti, nonostante gli olocausti del passato e di quelli di oggi a cui assistiamo passivamente, inconsapevolmente bendati con la pseudo-accoglienza dei migranti . In questo contesto di rassegnazione suicida ed omicida ecco che la poesia di Monopoli è “maschia”, robusta, incita alla resurrezione, invoglia a riprendere in mano le redini di una vita che ci appartiene. Esprime la certezza che coloro che amano la bellezza come i poeti e gli artisti ............ se impareranno a condividere emozioni nel nome dell’amicizia ….diverranno legionari di pace e salveranno l’umanità dall’estinzione dovuta all’inquinamento ed alla progressiva anestesia dei cuori Con Cesare Natale ha fondato l' Associazione Falanthra sorta per favorire la condivisione di emozioni ed il sorgere di legami d’amicizia e cultura tra persone che in varie parti del mondo amino esprimere sempre meglio il loro ideale di Bellezza e di Pace . Ed è con Cesare che ha scritto questa poesia :
Falanthra
Nascesti dal cuore da me, da te
dell’amore profeti
a sciorinare l’eleganza in un firmamento d’arte
a sciogliere nell’animo miglior canzone.
Per mare giunsi in quella terra sconosciuta,
spinto da profezia a gonfiare le vele del mio sapere.
Le tue lacrime sposa adorata, come pioggia dal ciel sereno
a solcare il mio viso,
e come scritto nel mio destino,
fermai il mio andare per concepire le tue mura.
Scesi su terre amiche
ad origliare il canto del mattino
in sorte vestigia al fin primeggiasti
nel fiorire incanto… dipinto scegliesti
ove porre in brama delfin su stemma
nel proferir a nuvole foriere la sua gemma.
Meravigliosa terra… sei entrata nel mio cuore
con la forza di un fulmine,
con la dolcezza del vento che viene dal mare,
come una poesia che diffonde amore,
e io… ti amai, fino ad inginocchiarmi alla tua bellezza.
Raccolsi spighe di vita tra le steppe sconfinate
arai campi per il fiorir di maturo grano
scelsi dell’aria la migliore stagione nata
e portai con intensa luce, tanta gioia, tanto sole.
A voi lasciamo il ricordo del nostro amore,
cuore nel cuore ad unire nomi e destino,
sicuri che nel futuro che noi non vedremo
esisteremo attraverso gli occhi e le parole
di chi ci farà rivivere ancora.
E Falanthra metterà la prima pietra
per costruire la città della cultura,
come avvenne tanti e tanti anni fa
profezia di una pioggia a ciel sereno.
Ecco ora un'altra significativa poesia di Giovanni Monopoli
All’alba un sorriso…..forse
Miraggi a venire su occhi imploranti,
omertosi silenzi nel solcare onde
s’avvedono speranze, soffocati respiri
su dondolanti carrette……stracolme,
sponde cercate al destino.
U mare, un mare di libertà,
un inseguire con affanni gli orizzonti
fuggire dalla schiavitù, dalla fame
evocata per vivere,
mentre lamenti di bimbi s’odono
e l’arsura che piglia……sconforto.
Navigare tra i marosi
strozzati aliti, stretti a giacere
lontani sguardi, mormorii,
cuori infreddoliti dalla paura.
Uno svogliato dondolio
tracce serdute nei quadranti,
litanie nelle brezze avvolgenti,
tutto scivola lentamente,
troppo lentamente, aleggia timore
nei spiragli di vita bramati al fio.
All’alba la terra promessa…..
quel mare della libertà è vicino….forse-
Giovanni MONOPOLI
La poetica di Giovanni Monopoli è parola che si muta in grido, careza, richiamo, vibrato messaggio per una umanità in cui è necessario credee nonostante ogni disillusione, nonostante le atrocità della storia che, purtroppo, si ripetono, nonostante le urla di naufraghi inermi e le loro sofferenxr he si riflettono negli occhi di innocenti, nonostante gli olocausti del passato e di quelli di oggi a cui assistiamo passivamente, inconsapevolmente bendati dal fuorviante buoismo del nostro tempo che tutto trascolora con la pseudo-accoglienza dei migranti . In questo contesto di rassegnazione suicida ed omicida ecco che ka poesia di Monopoli è “maschia”, robusta, incita alla resurrezione, invoglia a riprendere in mano le redini di una vita che ci appartiene. Esprime la certezza che chi ama la bellezza cme i poeti e gli artisti se impareranno a condividere emozioni nel nome dell’amicizia ….diverranno legionari di pace e salveranno l’umanità dall’estinsione dovuta all’inquinamento ed alla progressiva anestesia dei cuori
Falanthra
Nascesti dal cuore da me, da te
dell’amore profeti
a sciorinare l’eleganza in un firmamento d’arte
a sciogliere nell’animo miglior canzone.
Per mare giunsi in quella terra sconosciuta,
spinto da profezia a gonfiare le vele del mio sapere.
Le tue lacrime sposa adorata, come pioggia dal ciel sereno
a solcare il mio viso,
e come scritto nel mio destino,
fermai il mio andare per concepire le tue mura.
Scesi su terre amiche
ad origliare il canto del mattino
in sorte vestigia al fin primeggiasti
nel fiorire incanto… dipinto scegliesti
ove porre in brama delfin su stemma
nel proferir a nuvole foriere la sua gemma.
Meravigliosa terra… sei entrata nel mio cuore
con la forza di un fulmine,
con la dolcezza del vento che viene dal mare,
come una poesia che diffonde amore,
e io… ti amai, fino ad inginocchiarmi alla tua bellezza.
Raccolsi spighe di vita tra le steppe sconfinate
arai campi per il fiorir di maturo grano
scelsi dell’aria la migliore stagione nata
e portai con intensa luce, tanta gioia, tanto sole.
A voi lasciamo il ricordo del nostro amore,
cuore nel cuore ad unire nomi e destino,
sicuri che nel futuro che noi non vedremo
esisteremo attraverso gli occhi e le parole
di chi ci farà rivivere ancora.
E Falanthra metterà la prima pietra
per costruire la città della cultura,
come avvenne tanti e tanti anni fa
profezia di una pioggia a ciel sereno.
(Cesare Natale e Giovanni Monopoli in occasione della fondazione dell’ Associazione Falanthra sorta per favorire la condivisione di emozioni ed il sorgere di legami d’amicizia e cultura tra persone che in varie parti del mondo amano esprimere sempre meglio il loro ideale di Bellezza e di Pace )
All’alba un sorriso…..forse
Miraggi a venire su occhi imploranti,
omertosi silenzi nel solcare onde
s’avvedono speranze, soffocati respiri
su dondolanti carrette……stracolme,
sponde cercate al destino.
U mare, un mare di libertà,
un inseguire con affanni gli orizzonti
fuggire dalla schiavitù, dalla fame
evocata per vivere,
mentre lamenti di bimbi s’odono
e l’arsura che piglia……sconforto.
Navigare tra i marosi
strozzati aliti, stretti a giacere
lontani sguardi, mormorii,
cuori infreddoliti dalla paura.
Uno svogliato dondolio
tracce serdute nei quadranti,
litanie nelle brezze avvolgenti,
tutto scivola lentamente,
troppo lentamente, aleggia timore
nei spiragli di vita bramati al fio.
All’alba la terra promessa…..
quel mare della libertà è vicino….forse-
Teresa Gentile
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